Lavatrici industriali per RSA, case di cura e ospedali: guida alla scelta
Nelle RSA, case di cura e strutture ospedaliere la lavanderia è parte del sistema di igiene e sicurezza: una biancheria non igienizzata può favorire la diffusione di batteri e patogeni tra ospiti e personale determinando un rischio per i pazienti e le persone fragili.
Ecco i criteri per scegliere la lavatrice giusta e quali altri macchinari completano una lavanderia interna efficiente.
Perché servono lavatrici industriali dedicate
Le criticità delle strutture sanitarie sono molto peculiari e non trovano riscontro in altri ambiti del settore lavanderia. L’importanza di un lavaggio ben fatto ed igienizzato può fare la differenza sulla salute delle persone e per questo vengono utilizzate lavatrici speciali per assicurare che ad ogni lavaggio non ci sia contaminazione. Una lavatrice domestica o semi professionale non reggerebbe i volumi, la chimica ed i protocolli igienici di una struttura sanitaria. Le lavatrici industriali per RSA e case di cura offrono capacità di carico elevata, cicli ad alta temperatura e disinfezione chimica, una robustezza pensata per un uso intensivo su più turni al giorno.
Lavatrice industriale o a barriera sanitaria?
A differenza di una lavatrice industriale una lavatrice a barriera sanitaria ha due oblò separati — uno per il carico della biancheria sporca, uno per lo scarico di quella pulita — tenendo così fisicamente distinti i due lati e proteggono il personale dal contatto con materiale contaminato.
I criteri pratici per scegliere la lavatrice giusta
Fibir Italia propone lavatrici a barriera sanitaria in tre taglie — 35, 65 e 100 kg — da scegliere in base alle dimensioni della struttura ed al volume di biancheria da trattare ogni giorno.
● Capacità di carico (kg): c.a. 4kg a posto letto da suddividere su cicli di lavaggio
● Programmi di disinfezione: da valutare in base al tipo di sporco e al grado di sterilità necessario.
● Efficienza idrica ed energetica: da valutare in base alla potenza elettrica ed al tipo di impianto presente
Un'aggiunta da valutare direttamente sulla lavatrice è l'iniettore di ozono: iniettando ozono nell'acqua di lavaggio, migliora la disinfezione della biancheria anche a basse temperature, riducendo i consumi energetici e l'uso di prodotti chimici
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Non solo lavatrici
Asciugatura, stiratura e piegatura della biancheria piana incidono sui tempi di lavoro del personale: nella sezione dedicata ai macchinari industriali Fibir trovi la gamma completa di attrezzature complementari — essiccatoi, mangani, calandre e piegatrici — per la lavanderia di una RSA o casa di cura.
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Domande frequenti
Quante lavatrici servono in una RSA? Dipende dal numero di ospiti e dalla frequenza di cambio biancheria: la capacità va dimensionata sul volume giornaliero, non settimanale, per evitare colli di bottiglia nei picchi di utilizzo.
Che differenza c'è tra una lavatrice industriale e una lavatrice a barriera sanitaria? La lavatrice a barriera sanitaria separa fisicamente carico sporco e scarico pulito tramite due oblò distinti, proteggendo il personale dal contatto con biancheria contaminata: è la soluzione consigliata per RSA e case di cura, disponibile in diverse taglie in base al volume di biancheria della struttura.
Meglio gestire la lavanderia internamente o esternalizzarla? Internamente si ha pieno controllo su standard igienici e tempi di consegna, ma serve un investimento iniziale nei macchinari e uno spazio dedicato in struttura.
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